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Aggressioni a Scuola

Aggressioni a Scuola

In aumento le aggressioni al personale scolastico

In tutta Italia già 27 le aggressioni al personale scolastico, più di una a settimana.

Il sistema scolastico italiano sta affrontando una crescente ondata di violenza, con episodi che vanno da Varese a Taranto e oltre, con un totale di 27 aggressioni già registrate quest’anno, più di una a settimana. Il ministro Valditara ha sottolineato l’urgenza di una risposta decisa: “Lo Stato deve dimostrare di essere al fianco dei suoi docenti, dei dirigenti scolastici e di tutta la comunità educativa”.
 
Preoccupa il numero crescente di aggressioni commesse da familiari, più che raddoppiate rispetto all’anno precedente. Dai casi come quello di Taranto, dove il preside è stato malmenato dal padre di una studentessa, a Lucera, dove il dirigente scolastico è stato aggredito dalla madre di un allievo, la situazione è allarmante.
 
Il ministro Valditara ha proposto soluzioni concrete, tra cui l’approvazione rapida della riforma del voto in condotta per dare maggior peso al comportamento degli studenti, e la responsabilizzazione dei genitori per le azioni dei loro figli, compresa la richiesta di risarcimento danni di immagine per gli attacchi al personale scolastico. È fondamentale anche fornire un adeguato supporto psicologico per affrontare le situazioni di disagio psicologico e psichico che possono emergere in questi contesti.
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Rottura nel trend delle aggressioni al personale scolastico: lo Stato si costituisce parte civile

 
In un’altra spiacevole pagina di cronaca, si registra l’ennesimo episodio di violenza nei confronti del personale scolastico. Questa volta, un dirigente scolastico di un istituto comprensivo di Taranto è finito al Pronto Soccorso a seguito dell’aggressione da parte dei genitori di una bambina frequentante la scuola dell’infanzia. Quasi contemporaneamente, un altro preside è stato aggredito dalla madre di un’alunna di un istituto superiore nella provincia di Foggia.
 
Il Ministro dell’Istruzione, Valditara, ha reagito prontamente a questo episodio, contattando personalmente il dirigente scolastico di Taranto per esprimere solidarietà e annunciare l’intenzione dello Stato di costituirsi parte civile nel processo contro i due aggressori. Questa mossa mira a proteggere lo Stato e la reputazione della scuola, oltre a ottenere il risarcimento per il danno subito.
 
Questa svolta rappresenta una riflessione culturale importante: è necessario riaffermare il valore del principio di autorità e promuovere il rispetto delle regole, a partire dall’ambiente scolastico. Inoltre, è fondamentale ristabilire un patto di collaborazione tra scuola e famiglia per prevenire conflitti dannosi per gli studenti.
 
Il fenomeno delle violenze a scuola, con insegnanti e presidi come vittime, sta assumendo proporzioni preoccupanti. Nel solo 2023 si sono registrati 36 casi, e quest’anno ne sono già stati segnalati 27. Un elemento allarmante è il coinvolgimento sempre più frequente dei familiari degli alunni nelle aggressioni al personale scolastico.
 
Di fronte a questa emergenza, i sindacati educativi hanno sollevato la questione delle tutele necessarie per garantire la sicurezza del personale scolastico. L’attenzione si è concentrata sulle misure di prevenzione e protezione, con richieste di intervento da parte dello Stato.
 
Il ministro dell’Istruzione ha risposto annunciando un piano rigoroso per contrastare le violenze, prevedendo anche la presenza delle forze dell’ordine nelle aree più a rischio. Tuttavia, l’introduzione di metal detector o controlli all’ingresso delle scuole è stata esclusa.
 
Una delle proposte in discussione al Parlamento prevede pene più severe per chi commette aggressioni contro gli insegnanti e il personale scolastico. Si propone anche l’istituzione di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico, corsi di formazione per gli insegnanti e progetti di prevenzione del disagio giovanile.
 
Un altro disegno di legge mira alla riforma del voto di condotta, introducendo attività di “cittadinanza solidale” e rendendo il voto in condotta determinante anche per l’esame di maturità. Inoltre, sono previste misure alternative per gli studenti sospesi, al fine di favorire la riflessione e il recupero del comportamento adeguato.
 
È stato anche garantito il supporto legale gratuito da parte dell’Avvocatura dello Stato per il personale scolastico coinvolto in episodi di violenza. Tutto ciò dimostra un impegno concreto per affrontare questa difficile situazione e proteggere il diritto alla sicurezza e alla dignità degli operatori della scuola.
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Anche la Gazzetta del Mezzogiorno interviene sull’argomento.

La dichiarazione del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, sulla crescente violenza nei confronti del personale scolastico e sulla necessità di ristabilire un legame più solido tra famiglia, scuola e società, riflette una preoccupazione diffusa riguardo alla sicurezza e al clima educativo nelle istituzioni scolastiche.

L’aumento del 111% negli atti di violenza perpetrati da genitori e parenti verso il personale scolastico, unito alla crisi del concetto di autorità, evidenzia una situazione critica che richiede interventi immediati e mirati.

Le proposte del Ministro Valditara, come il ripristino dell’autorevolezza del personale scolastico attraverso miglioramenti salariali, il riconoscimento giuridico e misure di welfare, sono passi importanti verso la creazione di un ambiente più sicuro e rispettoso all’interno delle scuole.

La creazione di un presidio psicologico e psichiatrico per prevenire situazioni a rischio e la proposta di norme che consentano azioni legali civili contro coloro che commettono atti di violenza o aggressioni, sono strategie fondamentali per affrontare il problema in modo preventivo e reattivo.

L’appoggio del sindacato DirigentiScuola e la richiesta di approvazione rapida delle norme da parte del Parlamento mostrano un consenso generale sull’urgenza di affrontare la questione e di adottare misure concrete per garantire un ambiente sicuro e propizio all’apprendimento nelle scuole italiane.

Tuttavia, è importante anche considerare l’importanza dell’istruzione e della sensibilizzazione dei genitori e degli studenti sul rispetto reciproco e sul valore dell’istruzione come fondamento per il futuro individuale e collettivo della società.

 
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